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31/05/2018

Strage di Piazza della Loggia, un´aiuola per ricordare Luigi Pinto e per “far fiorire la memoria”

Domani 1 giugno alle ore 12 deposizione di una corona di fiori presso il monumento che ricorda l´insegnante foggiano morto a Brescia

Strage di Piazza della Loggia, un´aiuola per ricordare Luigi Pinto e per “far fiorire la memoria” Far fiorire la memoria. La Cgil annuncia la creazione di un´aiuola fiorita – grazie all´impegno del Presidente di “Foggia più verde” - vicino al monumento che, lungo il viale lui intitolato, onora a Foggia la memoria di Luigi Pinto, il docente foggiano tragicamente scomparso nella strage di Piazza della Loggia, a Brescia.
A darne notizia, in occasione del quarantaquattresimo anniversario di quel drammatico e luttuoso evento, Loredana Olivieri, segretaria provinciale della Cgil di Foggia.
“È il primo anniversario della strage che viene celebrato dopo la sentenza definitiva della Cassazione, una sentenza che ci soddisfa, ma nello stesso tempo ci dice che la strada per ottenere piena giustizia sulla stagione della stragi è ancora lunga. L´aiuola che speriamo di poter realizzare vicino al monumento - commenta - vuole essere un modo per ricordare, ma anche per testimoniare che la memoria può continuare ancora a mettere fiori, a spargere profumo e colore, se non dimentichiamo quanti ne sono stati protagonisti.”
Luigi Pinto era uno dei tanti professori meridionali costretti ad emigrare al Nord per trovare lavoro. Attivista sindacale della Cgil, in quella fatale mattinata del 28 maggio 1974 era in piazza per prendere parte alla manifestazione antifascista convocata dalle organizzazioni sindacali. La terribile deflagrazione non lo uccise subito. Morì qualche giorno dopo, l´1 di giugno.
Progettato e disegnato dall´arch. Michele Sisbarra, il monumento di viale Pinto fu voluto dal sindacato in occasione del gemellaggio con la Cgil di Brescia.
“Intendiamo abbellirlo, con piante e fiori, perché possa sprigionare nuova memoria, in un momento in cui i fascismi tornano a farsi sentire minacciosi, e la democrazia è messa a dura prova da spinte populistiche e nazionalistiche che alimentano l´egoismo e minacciano la pace e la libertà.”
“Luigi Pinto - conclude Loredana Olivieri - è stato un campione di pace e di democrazia. Foggia dev´essere orgogliosa di averlo avuto quale figlio, e deve onorarne la memoria.”
E domani 1 giugno alle ore 12, giorno in cui morì Luigi Pinto in seguito alle ferite riportate nello scoppio della bomba, la Cgil e la Flc, la organizzazione di categoria degli insegnanti e del personale della scuola in cui militava, e con il Comune di Foggia, l´Anpi provinciale e la associazioni degli studenti, deporranno una corona davanti al monumento.