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17/11/2017

Edili, un anno senza contratto. Il 20 novembre mobilitazione in Capitanata

Verso lo sciopero generale della categoria indetto da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil per il 18 dicembre

Edili, un anno senza contratto. Il 20 novembre mobilitazione in Capitanata Ci saranno anche i lavoratori delle Provincia di Foggia a Napoli il 18 dicembre per lo sciopero nazionale del settore edile per il rinnovo del contratto spiegano i Segretari Generali Feneal , Filca e Fillea – Yuri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella - dove confluiranno anche i lavoratori delle regioni Puglia, Basilicata e Campania

Intanto il 20 novembre metteremo in campo una iniziativa straordinaria di informazione nella provincia di Foggia, con volantinaggi, conferenze stampa, presidi, in preparazione dello sciopero nazionale.

La crisi del settore può essere superata e diventare un volano per l´economia del nostro territorio se vengo cantierizzati i progetti Patto per la Puglia. Un settore dove il ricorso al lavoro nero e grigio registra ormai numeri fuori controllo. Per questo ci siamo attivati per chiedere un impegno istituzionale per contrastare il fenomeno.

Per il lavoro, il contratto, la salute, le pensioni: questi i temi che saranno al centro dello sciopero nazionale dell´intero comparto dell´edilizia proclamato dalle segreterie di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil per il 18 dicembre. Un decisione cui si è giunti “dopo aver preso atto, ancora una volta, dello stallo nella trattativa per il rinnovo del contratto edile, scaduto da quasi un anno e mezzo”. Nel frattempo, abbiamo svolto numerose assemblee nei cantieri per spiegare ai lavoratori le nostre proposte e le difficoltà che abbiamo incontrato nel negoziato. Oggi dobbiamo prendere atto che dalle associazioni datoriali non sono giunte reali disponibilità ed aperture.”

Chiediamo aumenti salariali in linea con gli altri settori e finalizzati anche ad aiutare una ripresa dei consumi al servizio del Paese; difesa e riforma delle Casse Edili a tutela di tutti i lavoratori (operai, impiegati, ecc.), contro il lavoro nero e per sostenere le imprese più serie contro la concorrenza sleale e il dumping; più sicurezza sui posti di lavoro, contro gli infortuni e gli incidenti mortali che, drammaticamente, crescono ogni giorno di più; creazione di un Fondo Sanitario Integrativo Nazionale per tutelare sempre di più il diritto alla salute e alla prevenzione; potenziamento del Fondo integrativo per il Pensionamento anticipato, dando la possibilità a chi svolge lavori gravosi di andare in pensione prima e creare così occasioni di lavoro, di qualità, per tanti giovani: queste le rivendicazioni dei sindacati, che vanno nella direzione di “un Contratto Nazionale al servizio di una qualificazione maggiore del sistema, del lavoro e dell´impresa, per poter affrontare le sfide di un settore che sta cambiando nei suoi processi e nei suoi prodotti (riqualificazione, rigenerazione, messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico e privato, ecc.) per cui servono più professionalità, più qualità, più partecipazione.

Ma le controparti “continuano con tatticismi dilatori a prendere tempo, non rispondendo nel merito alle nostre proposte e non accettando la sfida che i lavoratori ed il Sindacato hanno lanciato.