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27/09/2017

Libere di scegliere, libere di decidere. CGil Foggia per applicazione 194 e accesso sicuro e legale ad aborto

Iniziativa con Coordinamento Donne Spi, Link e Uds nella Giornata di azione globale. Incontro giovedì 28 a ParcoCittà dalle ore 17.30 con psicologi, ginecologi, associazioni

Volantino "LIBERE DI SCEGLIERE"
Locandina iniziativa 28 settembre

Libere di scegliere, libere di decidere. CGil Foggia per applicazione 194 e accesso sicuro e legale ad aborto “Libere di scegliere, libere di decidere”. Incontro promosso dalla Cgil di Foggia per l´applicazione della 194 e l´accesso all´aborto sicuro e legale

La segretaria provinciale della Camera del Lavoro di Foggia, Loredana Olivieri: In Puglia l´obiezione di coscienza interessa oltre l´86% degli operatori. Serve rispetto della legge, in tutte le strutture ospedaliere va garantito personale e medici non obiettori. L´obiezione non può trasformare la scelta di abortire in un percorso ad ostacoli e che mette a rischio la salute delle donne”

“Libere di scegliere, libere di decidere” è il titolo dell´incontro pubblico promosso dalla Cgil di Foggia per giovedì 28 settembre, dalle ore 17.30, presso il centro polivalente ParcoCittà di via Rovelli, un´iniziativa nell´ambito della Giornata di azione globale per l´accesso l´aborto sicuro e legale. Organizzata con il Coordinamento donne della Camera del Lavoro e dello Spi provinciale, con Link e Unione degli Studenti, l´iniziativa “intende rivendicare ancora una volta – spiega la segretaria provinciale della Cgil, Loredana Olivieri – il diritto alla libertà di scelta e all´autodeterminazione delle donne, il diritto a vedere applicata una legge dello Stato, la 194, di fatto svuotata dalla troppa obiezione di coscienza”.

Quest´ultima per la Cgil ha raggiunto “dimensioni preoccupanti”, come certifica anche l´ultima relazione in merito del ministero della Salute, che quantifica l´obiezione di coscienza in Puglia oltre l´86%”. “La gravità del fenomeno – sostiene Olivieri – è stata dimostrata dall´accoglimento, e dalla successiva condanna del nostro Paese, di due ricorsi, uno dei quali presentato dalla Cgil al Consiglio d´Europa per violazione del diritto alla salute delle donne”.

La Legge 194 sull´interruzione volontaria di gravidanza - Legge del 1978, confermata dal referendum del 1981 con l´88% dei consensi - è tutt´ora largamente inattuata nel nostro paese. Eppure è una Legge “molto seria, severa, puntuale, che ha riconsegnato alle donne il diritto di scelta, sottraendole all´aborto clandestino. Anche la rete dei Consultori familiari che doveva accompagnare le donne nelle loro scelte e fare prevenzione ed educazione sessuale, si sono via via indeboliti e sono sempre meno punti di riferimento, in particolare, per le ragazze”.

All´iniziativa di giovedì 28, che sarà coordinata dal giornalista Geppe Inserra, inteverranno Loredana Olivieri; Antonietta Colasanto, Consigliera provinciale di parità; Nicola Pistillo, ginecologo; Antonietta Clemente, avvocato e criminologa; Maristella Mazza, psicologa; Michele Cera, Link Foggia.

“Invitiamo tutte e tutti a partecipare, cittadini, associazioni. Alle relazioni vogliamo far seguire un dibattito e un confronto aperto con testimonianze ed esperienze. Utile anche a fare il punto e avanzare richieste alle istituzioni – afferma la segretaria provinciale della Cgil – in primis alla Regione Puglia, che deve verificare lo stato di attuazione della legge 194 e garantire in tutte le strutture ospedaliere personale e medici non obiettori in grado di favorirne l´applicazione. Così come servono maggiori risorse per il rilancio dei Consultori. L´obiezione di coscienza non può trasformare la scelta di abortire in un percorso ad ostacoli e che mette a rischio la salute delle donne”.