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05/09/2017

Concordato per Latericio Meridionale, preoccupazione Fillea Filca Feneal

I sindacati del settore delle costruzioni: “Grande preoccupazione per la cessazione delle attività di un´altra importante azienda edile di Capitanata"

Concordato per Latericio Meridionale, preoccupazione Fillea Filca Feneal “Trovare le migliori soluzioni possibili a tutela dei 24 lavoratori del Laterificio Meridionale, al fine di evitare pesanti contraccolpi alle famiglie ed al territorio di Lucera, già fortemente penalizzato dalla crisi, che continua, senza tregua alcuna, a falcidiare il settore delle costruzioni, portando ogni mese alla dolorosa chiusura di aziende e alla drammatica perdita posti di lavoro”. E´ l´auspicio delle segreterie territoriali di Feneal – Uil, Filca – Cisl e Fillea – Cgil di Foggia, in vista dell´incontro che si terrà nella sede di Confindustria, mercoledì 6 settembre alle ore 15, per affrontare la situazione dell´azienda lucerina, che ha già annunciato alle organizzazioni sindacali la decisione di cessare le attività dello stabilimento di laterizi.

Dopo il periodo di chiusura estiva, l´azienda non ha riattivato la produzione e, il 4 settembre scorso, ha consegnato ai sindacati di categoria una comunicazione scritta con la quale ha informato della decisione di dare avvio alle procedure di licenziamento collettivo per cessazione dell´attività, a causa di gravi difficoltà finanziarie in cui si troverebbe il bilancio aziendale. In questa direzione, i vertici aziendali hanno comunicato di voler procedere al concordato preventivo liquidatorio, strumento che la Legge pone a tutela dell´imprenditore che versi in stato di crisi o di insolvenza.

“Siamo stati informati dal titolare dell´azienda della grave situazione contabile dello stabilimento lucerino e abbiamo manifestato, come sempre, tutta la nostra disponibilità a cercare insieme ogni soluzione utile per il rilancio aziendale e la salvaguardia dei posti di lavoro”, affermano i segretari generali di Feneal, Filca e Fillea, Juri Galasso, Urbano Falcone e Giovanni Tarantella. “Tuttavia l´azienda ci ha detto di non aver altra scelta che quella della cessazione dell´attività. Si tratta di una scelta molto dolorosa, vista anche l´importanza che questo stabilimento ha avuto a Lucera in tutti questi anni, sulla quale vigileremo attentamente – assicurano le organizzazioni sindacali - al fine di garantire al meglio i diritti di tutti i lavoratori coinvolti, che vanno sostenuti, con serietà e determinazione, nell´affrontare questa difficile vertenza”.

A tal proposito, Feneal, Filca e Fillea auspicano anche “l´interessamento degli Enti Locali il cui impegno in materia di politiche occupazionali deve fare un salto di qualità recuperando centralità nei processi di sviluppo e mettendo in campo progettualità innovative in grado di porre nuove condizioni di crescita e lavoro. Da tempo, chiediamo – affermano Galasso, Falcone e Tarantella – di rilanciare la concertazione nel settore delle costruzioni, sempre alle prese con la crisi produttiva ed occupazionale. Abbiamo infatti potuto constatare come i dati positivi diffusi dall´Istat sull´occupazione non riguardino, purtroppo, l´edilizia. In un anno il settore ha perso il 5,5% degli occupati, confermando la crisi pesantissima che lo colpisce da 9 anni e che ha comportato la perdita di 800 mila posti di lavoro.

Gli investimenti nel settore sono ancora insufficienti e i lavori già assegnati non partono, spesso per meri problemi di burocrazia. Auspichiamo quindi – affermano i segretari generali di Feneal, Filca e Fillea - che tutte le opere previste dal Patto per la Puglia possano partire immediatamente per dare respiro al territorio. Inoltre, dobbiamo denunciare pubblicamente – aggiungono Galasso, Falcone e Tarantella - l´ostracismo del sistema bancario nei confronti delle imprese e delle famiglie, che continuano a segnalarci gli ostacoli insormontabili che vengono posti dalla banche a coloro i quali manifestino legittimamente la volontà o la necessità di accedere al credito. Per questo, rivolgiamo l´ennesimo ed accorato appello agli istituti di credito bancari del territorio di Capitanata, affinché – concludono i sindacalisti - abbiano la doverosa attenzione e la giusta sensibilità alle istanze del mondo delle imprese e dei lavoratori, che va sostenuto nell´interesse dell´intero sistema economico e di tutta la comunità locale”.