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11/08/2017

Omicidi San Marco in Lamis, Cgil Puglia e Foggia: Stato sia presente

Il commento dei segretari generali della Cgil regionale, Pino Gesmundo, e della Camera del Lavoro Territoriale, Maurizio Carmeno

Omicidi San Marco in Lamis, Cgil Puglia e Foggia: Stato sia presente Il terribile agguato di mafia avvenuto a San Marco in Lamis – che segue l´altrettanto tragica esecuzione avvenuta ieri a Bisceglie – e che vedrebbe tra le quattro vittime due uomini che nulla centravano con la faida mafiosa, uccisi solo perché scomodi testimoni, rilancia in maniera virulenta la questione legalità in Capitanata e in tutta la regione. Le aree di Foggia, San Severo, quella garganica vedono in atto una vera e propria guerra di mafia che merita tutte le attenzioni del Governo, del Ministero dell´Interno così come quello di Giustizia.

E´ quanto affermano in una nota il segretario generale della Cgil Puglia, Pino Gesmundo, e della Camera del Lavoro di Foggia, Maurizio Carmeno.

Mentre con enorme fatica assieme alle istituzioni e alle parti sociali lavoriamo per delineare un futuro di sviluppo sostenibile per un terra afflitta da anni di crisi e con un profondo disagio sociale e occupazionale, di contro registriamo episodi di crimine violento che sono figli del radicamento delle mafie nelle nostre realtà, che lottano per interessi economici e il controllo di traffici e avvelenano alla fonte ogni speranza di progresso.

Abbiamo sempre sostenuto che la legalità è precondizione per un sano sviluppo, è valore per la creazione di occupazione. Ma questo clima spaventa i cittadini, non crea condizioni per attrarre investimenti economici, avvilisce gli amministratori e gli operatori delle forze dell´ordine e di giustizia. Chiediamo si giunta l´ora di attivare una sezione della Direzione distrettuale antimafia in Capitanata, non perché la Dda di Bari non svolga con operosità e valore il suo compito – prova ne sono i tanti successi di contrasto al crimine organizzato, ultimo gli arresti di un duplice omicidio avvenuto a Foggia a dicembre – ma per avere più uomini e mezzi addetti alle indagini e al controllo del territorio, per un´azione preventiva di intelligence e contrasto sia sul versante militare che economico. Attendiamo segnali concreti e veloci dal Governo su questo fronte, che lo Stato faccia sentire subito e forte la sua presenza. Perdere altro tempo è una condanna per questi territori che devono recuperare fiducia e sicurezza.