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29/05/2017

Strage Brescia, FLC ricorda Luigi Pinto con spettacolo teatrale sulla sua vita

L´evento è stato prodotto dalla FLC Foggia con il coinvolgimento del CUT dell´Università degli studi di Foggia / Teatro della Polvere e con i patrocini di Comune di Foggia, CGIL Foggia e FLC Puglia

Strage Brescia, FLC ricorda Luigi Pinto con spettacolo teatrale sulla sua vita L´insegnante foggiano Luigi Pinto, militante della CGIL Scuola, dopo aver svolto diversi lavori precari, dopo essere riuscito ad ottenere un incarico di insegnante in provincia di Brescia, il 28 maggio 1974 scende in piazza per una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista.

Muore il 1 giugno del 1974, dopo quattro giorni di sofferenza, a seguito dell´esplosione della bomba in piazza della Loggia a Brescia. Muore a soli 25 anni.

La FLC CGIL di Foggia, come ormai avviene ogni anno, vuol tener sempre viva la memoria e l´attenzione sulla tragedia che si consumò in quel girono e che colpì il foggiano Luigi Pinto. Si è pensato così di dedicare a questo tragico evento una rappresentazione teatrale dal titolo “GINO”. Gino era il nome con il quale il compianto insegnante era noto tra familiari ed amici. Gino è il nome con il quale vogliamo ricordarlo.

L´evento è stato prodotto dalla FLC Cgil Foggia, fortemente voluto dal Segretario Generale Prof. Angelo Basta, con il coinvolgimento del CUT dell´Università degli studi di Foggia / Teatro della Polvere e con il patrocinio del Comune di Foggia, della CGIL Foggia e della FLC Cgil Puglia. L´opera di Marcello Strinati, si terrà il 1 Giugno 2017 ore 20.30 presso il Teatro Umberto Giordano di Foggia con la regia di Mariangela Conte, musiche originali di Antonio Cicognara e la partecipazione degli attori: Stefano Corsi, Mariangela Conte, Anna Laura d´Ecclesia, Tony Mancini e Luciano Veccia.

Quest´anno si è deciso di ricordare così Luigi Pinto, alle ore 12.00 con la consueta deposizione della corona di fiori presso la statua commemorativa in Via Luigi Pinto e alle ore 20.30 aprendo il sipario del Giordano consapevoli che il fenomeno teatrale, con la sua conformazione poliedrica, riesce spesso a manifestare la complessità degli eventi, riconducendo la drammaturgia all´autenticità dell´espressione umana, così ancora viva e sentita.

Per i lavoratori della conoscenza il teatro è vissuto nella sua valenza educativa, evidenziando le funzioni sociali, affettive ed emozionali che comporta la cultura teatrale. Un´esperienza simile potrà consentire la partecipazione delle vecchie e delle nuove generazioni, nel ricordo, nella rivendicazione, unendo coralità degli scopi, dei mezzi, dei valori.

Uniti per ricordare, per rivivere, per sentirci sempre una grande famiglia che ha lottato e continua a lottare.