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05/05/2017

Intimidazioni neofasciste a studenti, preoccupazione della Cgil Foggia

Dichiarazione della segretaria provinciale della Camera del Lavoro, Loredana Olivieri

Intimidazioni neofasciste a studenti, preoccupazione della Cgil Foggia “Croci celtiche, svastiche, scritte con offese e minacce ad associazione studentesche democratiche. Quanto accaduto al Liceo Marconi di Foggia è l´ennesimo caso di una recrudescenza di aggregati neofascisti in città che va monitorato sia dalle istituzioni scolastiche che da chi è deputato alla prevenzione e repressione di fenomeni con il nostro ordinamento”. E´ quanto afferma la segretaria provinciale della Cgil, Loredana Olivieri.

“Come Cgil non possiamo che essere preoccupati: è fondamentale che nelle scuole e in città sia garantita la piena agibilità a chi fa militanza democratica e antifasciste, senza che debbano ripetersi episodi di intimidazioni a singoli o danneggiamenti a sedi di associazioni studentesche”, aggiunge Olivieri.

“In Puglia la Cgil ha promosso il coordinamento antifascista assieme agli studenti di Rete della Conoscenza, Link e Unione degli Studenti, e al quale hanno aderito anche l´Anpi, l´Arci e Libera. Nell´appello lanciato si chiede ale Istituzioni tutte di assumersi la responsabilità politica di non legittimare l´esistenza di questi aggregati, non concedendo loro spazi né patrocini, ripulendo le città da scritte fasciste e naziste e non riconoscendoli come interlocutori all´interno dei luoghi della formazione, rifiutandosi dunque di riconoscere liste studentesche che - in maniera spesso vigliaccamente celata – si ispirano a ideali anticostituzionali e antidemocratici. Le scuole e le università si impegnino a creare sedi e occasioni per una approfondita conoscenza della storia dell´antifascismo e della Resistenza quali elementi fondanti della nostra democrazia”.

“A fronte di questi ripetuti episodi – conclude la segretaria provinciale della Cgil – abbiamo ritenuto non differibile un incontro del coordinamento antifascista provinciale per concordare azioni di informazione e denuncia da mettere in campo in città”.