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24/02/2017

Piano riordino sanitario, Asl Foggia non risponde a richiesta incontro sindacati

Il segretario generale Maurizio Carmeno: dall´inizio di febbraio la Cgil ha chiesto assieme a Cisl e Uil la convocazione di un incontro urgente al direttore generale

Piano riordino sanitario, Asl Foggia non risponde a richiesta incontro sindacati “Sono passati due mesi e mezzo dalla sottoscrizione dell´accordo sul piano di riordino sanitario tra il sindacato e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e ancora nulla è stato fatto per dar seguito agli impegni assunti.” È quanto lamenta in una nota diffusa alla stampa il segretario generale della Cgil di Foggia, Maurizio Carmeno.

“L´accordo - spiega il segretario - prevedeva l´attivazione di importanti strumenti di partecipazione e concertazione con le Asl del territorio pugliese, su temi di grande importanza per la salute e la qualità della vita dei cittadini, quali le liste d´attesa, il piano straordinario di assunzioni, la riconversione degli ospedali e i servizi territoriali, ma niente si è mosso.”

“Fin dall´inizio di febbraio, la Cgil ha chiesto, assieme a Cisl e Uil - aggiunge Carmeno - la convocazione di un incontro urgente al direttore generale dell´Asl per discutere dei temi al centro dell´accordo regionale. Di fronte al silenzio dei vertici dell´Asl abbiamo rinnovato la richiesta il 20 febbraio scorso, ma anche in questo caso nessuna risposta è giunta.”

Ricordando che l´Asl ha firmato con le organizzazioni sindacali della provincia di Foggia un protocollo per le buone prassi, “anche questo disatteso”, il segretario generale della Cgil conclude: “L´inerzia dei vertici Asl è inaccettabile, di fronte ad una società e cittadini che sollecitano attenzione e chiedono protezione. I problemi degli anziani, dei disabili non possono più attendere. Ritardare le assunzioni significa non far funzionare i servizi e allungare le liste d´attesa. Se non avremo riscontro alle nostre richieste in brevissimo tempo, ci mobiliteremo e promuoveremo adeguate iniziative di protesta, con il coinvolgimento dei lavoratori e della cittadinanza.”