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26/02/2016

Denuncia FIOM: clausola sociale non rispettata all´IZS di Puglia e Basilicata

Dopo il cambio di appalto per i servizi informatici la legge prevedeva l´assunzione prioritariamente dei dipendenti della ditta uscente

Denuncia FIOM: clausola sociale non rispettata all´IZS di Puglia e Basilicata Dieci lavoratori della ditta Centro Servizi Pitagora S.r.l. di Foggia, dopo aver lavorato per oltre 15 anni presso l´Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata nell´abito di servizi informatici, sono stati tutti licenziati dalla loro società, dopo che quest´ultima ha perso la gara di appalto presso L´IZSPB.

E´ palese la violazione dell´art.30 della LR.4/2010 che contiene modifiche all´articolo 25 della l.r. 25/2007 che afferma che le aziende e le società strumentali della Regione Puglia devono prevedere nei bandi di gara, negli avvisi e, in ogni caso, nelle condizioni di contratto per l´affidamento di servizi l´assunzione a tempo indeterminato del personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria dell´appalto, nonché la garanzia delle condizioni economiche e contrattuali già in essere, ove più favorevoli. Dove l´impresa subentrante, quale aggiudicataria della gara, dovrebbe prioritariamente assumere gli stessi dipendenti della ditta uscente se i servizi della gara sono gli stessi della precedente.

Per nascondere questa omissione nel bando di gara è stata inserita la clausola che sarebbe servito un laureato in informatica per fare tutto al posto di dieci persone. C´è da ribadire però che i servizi informatici dell´IZSPB non sono diminuiti ma sono rimasti gli stessi della gara precedente, infatti stanno lavorando 4 dipendenti dell´IZS più 2 ex dipendenti del Centro Servizi Pitagora S.r.l., parenti di dirigenti dell´IZS, fatti chiamare d´urgenza dall´IZS tramite una ditta interinale (la Etjca di Foggia), in modo da evitare disguidi nei servizi più urgenti da coprire.

Occorre allora ribadire che la legge è legge e deve valere sia per cento persone che per 10. Nell´avviare ogni azione possibile a tutela dei lavoratori, ci aspettiamo che gli enti preposti a partire dalla Regione Puglia intervengano per il rispetto delle leggi. Oppure quella che conta è solo la legge del più forte?