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11/12/2015

Flc Foggia: difendere futuro biblioteca, risorse cultura investimento e non costo

L´intervento della segretaria generale Loredana Olivieri, dopo che il direttore ha rilanciato l´allarme sulle sorti della struttura pubblica



Flc Foggia: difendere futuro biblioteca, risorse cultura investimento e non costo “Se per la politica fare spending review significa chiudere presìdi bibliotecari che per il patrimonio documentale e librario sono di importanza nazionale, spazi pubblici accessibili a tutti, luoghi di produzione culturale e sociale, allora occorre partire dal contestare il lessico cui si ricorre. Basta parlare di costo, i soldi necessari a far funzionare una biblioteca devono andare sotto la voce investimenti, quanto mai importante per territori come quelli del Sud”. E´ quanto afferma la segretaria generale della FLC CGIL di Foggia, Loredana Olivieri, raccogliendo le preoccupazioni circa il futuro del “La Magna Capitana” del direttore Franco Mercurio.

“E´ un paese che investe drammaticamente poco sulla conoscenza, sul diritto allo studio, sulla cultura, a differenza di altre nazioni. Così si arriva all´assurdo che un´istituzione di oltre 180 anni di storia, con 250mila volumi, 16mila libri antichi, carteggi, manifesti, foto, dischi, che ha 30mila iscritti e con 240mila prestiti librari in dieci anni, è alla mercé di una legge di riordino degli enti territoriali che si è rivelata fallimentare, incapace di prevedere un nuovo quadro di competenze. Così musei, biblioteche e non meno importante le scuole superiori, prima in capo alle Province, sono rimasti orfani di responsabilità e risorse”.

“Nella struttura di viale Michelangelo – conclude Loredana Olivieri – hanno studiato e studiano migliaia di studenti, tanti ragazzi prendono in prestito libri che altrimenti non potrebbero acquistare, storici compiono ricerche sul vasto patrimonio documentale che riguarda questa provincia, si tengono incontri con bambini, convegni. Ogni cittadino deve sentire come propria la biblioteca, un patrimonio non solo da difendere ma da rilanciare, considerato che a causa dei tagli delle risorse non si riesce più da qualche anno a far fronte ad abbonamenti di riviste e acquisti di volumi. Come FLC CGIL siamo disponibili a fare quanto è nelle nostre possibilità per sostenere le sacrosante rivendicazioni del direttore e degli operatori de La Magna Capitana”.