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29/06/2015

Vertenza Coop Estense, da Caparezza a Stornaiolo anche la rete si mobilita a sostegno dei lavoratori

La campagna virale sta riscuotendo in rete grande successo. #conilavoratoriCoop è l´hashtag utilizzato per diffondere l´appello di sostegno alla vertenza dei lavoratori

Vertenza Coop Estense, da Caparezza a Stornaiolo anche la rete si mobilita a sostegno dei lavoratori SEMPLICI CITTADINI, CONSUMATORI E SOCI COOP, COLLEGHI DI ALTRE REGIONI, OVVIAMENTE TANTI dirigenti sindacali, ma anche politici, calciatori e soprattutto artisti. La campagna virale di sostegno alla vertenza dei lavoratori di Coop Estense in Puglia e Basilicata sta riscuotendo in rete grande successo. Il primo è stato Caparezza a farsi ritrarre con un cartello con su scritto #conilavoratoriCoop, che è l´hashtag utilizzato per manifestare la propria solidarietà. Nei giorni se ne sono aggiunti tanti altri: dal finalista di Masterchef Almo Bibolotti al dj di Radio 101 Stefano Mastrolitti, quindi gli attori Antonio Stornaiolo, Carmela Vincenti, Dante Marmone, il comico e blogger Pinuccio. E ancora Mingo, il calciatore del Bari Enrico Guarna, il deputato di Sel, Fratoianni.

Per domani 30 giugno è previsto un nuovo incontro a Roma, presso il Ministero del Lavoro, tra l´azienda e i sindacati. La vertenza è nota: Coop Estense ha prima annunciato un piano di mobilità per 147 unità in Puglia e Basilicata (nelle previsioni 18 a Foggia) ed esternalizzazione di alcuni reparti. Quindi la disponibilità a ritirare i licenziamenti solo in cambio della firma di Cgil Cisl Uil su un accordo che preveda la sperimentazione dell´esternalizzazione in tre ipermercati, la sospensione della parte economica del contratto integrativo, contratti di solidarietà.

“Fin dall´inizio – afferma Gianni Palma, segretario generale della Filcams Cgil di Capitanata – abbiamo denunciato l´assurdità di un piano che nel mentre denuncia esuberi a fronte del calo delle vendite, intende esternalizzare prezzi di produzioni, cioè di fatto si chiede allo Stato con gli ammortizzatori sociali e ai lavoratori con il salario di farsi carico delle perdite, e nello stesso tempo si rende strutturale l´esubero appaltando all´esterno parti di lavoro”.
I sindacati, al tavolo ministeriale, si aspettano “che l´azienda ritiri il piano di esternalizzazioni. Il contributo dei lavoratori giova ricordarlo non si limiterebbe alla sospensione della parte economica dell´integrativo, ma in termini salariali andrebbe quantificato rispetto all´accordo sulla flessibilità firmato quasi due anni fa. E soprattutto, nelle proposte dell´azienda, c´è una cornice di profonda ingiustizia in quanto si fa pagare il costo della crisi solo ai profili più bassi. Alle figure apicali e i manager nulla viene chiesto. Ma che cooperativa è mai questa?”.