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19/01/2015

140 milioni per messa in sicurezza territorio. Cgil e Fillea: accelerare opere

La cifra dallo studio sui progetti censiti dal portale del Governo che monitora l´attuazione degli interventi finanziati con le politiche di coesione: "Dai fondi occupazione e tutela"

Il portale OpenCoesione
Elenco dei progetti

140 milioni per messa in sicurezza territorio. Cgil e Fillea: accelerare opere “OLTRE 140 MILIONI DI EURO PER PROGETTI RELATIVI ALLA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E al suo assetto idrogeologico, con ricadute importanti non solo in termini occupazionali - investimenti che a pieno regime possono generare mille posti di lavoro - ma anche sociale ed economico”. Una cifra che viene fuori dalla studio che Cgil e Fillea della provincia di Foggia hanno realizzato sui progetti censiti da OpenCoesione. il portale del Governo sull´attuazione degli interventi finanziati dalle politiche di coesione in Italia, dove sono riportati dati su risorse assegnate e spese, localizzazioni, ambiti tematici, soggetti programmatori e attuatori, tempi di realizzazione e pagamenti dei singoli progetti. “Allo stesso modo - commentano Filomena Trizio, segretario generale della Camera del Lavoro provinciale, e Giovanni Tarantella, alla guida del sindacato dei lavoratori dell´edilizia di Capitanata - vanno colte le opportunità rivenienti dal programma LIFE, che contribuisce allo sviluppo sostenibile e al raggiungimento degli obiettivi e alle finalità della strategia Europa 2020. Programmi europei che nel periodo 2014-2020 prevedono una dotazione finanziaria di 3,5 miliardi di euro”.

Vi sono pertanto per la Cgil e la Fillea due ragioni “che spingono tutte le istituzioni, ad ogni livello, all´urgenza assoluta di procedere alla cantierizzazione o all´avanzamento di opere che hanno già ricevuto una copertura finanziaria. La prima è che questa provincia oggi più che mai ha un disperato bisogno di lavoro, e con queste opere è possibile dare risposte in tal senso, oltre che ossigeno alle imprese del settore delle costruzioni che più di altre stanno pagando un costo altissimo a causa della crisi”. Interventi che per la Cgil “potrebbero essere integrati da quei progetti di pubblica utilità previsti dalla Regione Puglia cui possono accedere i Comuni con risorse tutte a carico dell´ente regionale, per dare risposte ai tanti lavoratori in cassa integrazione o disoccupati. Ma servono appunto progettualità, serve passare dalle parole ai fatti anche in tempi brevi, con una verifica delle priorità tecniche per i cantieri immediatamente necessari”.

Vi è poi una seconda ragione, non meno importante, che deve richiamare le istituzioni ad accelerare su queste opere: “La messa in valore e sicurezza del territorio – ricordano Trizio e Tarantella – genera ricadute positive su settori quali il turismo e l´agricoltura che sono fondamentali nel nostro sistema economico e produttivo. Siamo reduci da quel settembre nero con le alluvioni che hanno generato disastri e vittime sul Gargano. Molte delle opere censite da OpenCoesione insistono proprio su comuni del promontorio ma non solo, anche su aree idrogeologicamente sensibili del Subappennino. Purtroppo in alcuni casi i cantieri non sono stati avviati, in altri vi è un ritardo nell´avanzamenti dei lavori. Dobbiamo intervenire con opere preventive per evitare l´emergenza e far fronte alla fragilità che ha palesato il nostro territorio. E´ importante in tal senso che gli investimenti di mitigazione del rischio idrogeologico vengano esclusi dal patto di stabilità. Da parte nostra continueremo a svolgere la nostra azione di denuncia affinché la politica e le amministrazioni diano quelle risposte fattive di cui ha urgente bisogno la provincia di Foggia”.