stampa   invia
05/11/2014

Tagli Governo a patronati, grido d´allarme: colpiscono diritti cittadini deboli

I Patronati del CE.PA (ACLI, INCA-CGIL, INAS-CISL e ITAL-UIL) rappresentano una rete di accesso al welfare, con servizi offerti gratuitamente ogni anno in provincia di Foggia a migliaia di persone

Tagli Governo a patronati, grido d´allarme: colpiscono diritti cittadini deboli Domande per l´accesso alla pensione, pratiche a sostegno del reddito (mobilità-disoccupazioni-malattie-maternità); Pratiche in materia socio assistenziale (invalidità civili, handicap, assegni sociali); Infortuni sul lavoro e Malattie Professionali. Sono solo alcuni dei servizi che i Patronati offrono gratuitamente in provincia di Foggia a migliaia di persone ogni anno.

Acli, Inas, Inca, Ital, con le loro numerose strutture presenti in Capitanata, rappresentano una rete in difesa dei diritti dei cittadini, di accesso al welfare. I tagli alle risorse dei Patronati, circa 150 milioni di euro previsti nella legge di Stabilità, che si sommano a quelli degli anni precedenti – mettono a serio rischio i servizi finora garantiti, lasciando i cittadini soli di fronte a una burocrazia quasi sempre farraginosa e troppo spesso inaccessibile individualmente, sia per i costi e che per le necessarie competenze.

Il Fondo viene interamente alimentato da una quota dei contributi versati dai lavoratori, il taglio del Governo peraltro, non viene restituito ai lavoratori, ma utilizzato per coprire altre voci del bilancio dello Stato.

Per svolgere lo stesso lavoro, la Pubblica Amministrazione dovrebbe aprire e gestire circa 6mila nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici di oltre 5mila persone. Il costo complessivo per Inps, Inail e Ministero dell´Interno, sarebbe, quindi, di circa 657 milioni di euro.

Tutto questo è evidente, non si traduce in un risparmio e colpisce soprattutto i cittadini più deboli, emergenza quanto mai più grave in una provincia povera come la Capitanata; I cittadini saranno costretti a rivolgersi a strutture private, con costi elevati da sostenere, per accedere a diritti sanciti dalla Costituzione (art.38).

Per queste ragioni è partita una petizione per dire “No ai tagli ai Patronati”, che è possibile sottoscrivere on line o nelle sedi dei Patronati, per raccogliere le adesioni dei cittadini.
Inoltre, saranno organizzate iniziative pubbliche per illustrare le conseguenze dei tagli al fine di sensibilizzare l´opinione pubblica e le forze politiche.