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21/03/2014

Ammortizzatori in deroga, allarme Filctem Bat/Foggia: sbloccare subito i pagamenti"

Mobilità e cig in deroga, il pagamento delle indennità è fermo a giugno dello scorso anno. Dal sindacato un appello alle istituzioni

Ammortizzatori in deroga, allarme Filctem Bat/Foggia: sbloccare subito i pagamenti" “Indennità per la mobilità e per la cig, la cassa integrazione guadagni, in deroga ferme a giugno 2013: otto lunghi mesi in cui i lavoratori licenziati e cassintegrati non percepiscono un solo centesimo del reddito sostitutivo della retribuzione o dell´integrazione salariale che invece gli spetta”. La denuncia è della Filctem Cgil, la Federazione dei lavoratori del settore chimico, tessile, dell´energia e delle manifatture delle Province di Barletta – Andria – Trani e Foggia.

“Mentre i numeri della crisi peggiorano giorno dopo giorno, i lavoratori – spiegano dalla segreteria della Filctem Cgil Bat/Foggia – sono disorientati perché non riescono a ricevere risposte né dalla Regione Puglia e neanche dall´Inps, l´istituto nazionale di previdenza sociale. In questo scenario la loro rabbia si riversa in ultima istanza sul sindacato: vengono nelle nostre sedi per rivendicare giustamente ciò che gli spetta, ovvero un reddito con cui poter mettere un piatto sulla tavola. Sfidiamo chiunque a stare al loro posto con bollette e mutui da pagare e non un euro per poter far fronte agli impegni quotidiani, non a cose straordinarie ma alla gestione ordinaria della vita di tutti i giorni”.

La Filctem Cgil Bat/Foggia si appella alla Regione Puglia e all´Inps affinchè “nel più breve tempo possibile si possa sbloccare la situazione e possano essere messe a disposizione le risorse per fronteggiare questa autentica emergenza”.

L´allarme è stato lanciato durante il I congresso della Filctem Cgil Bat/Foggia che si è celebrato a Barletta nei giorni scorsi nel quale è stato eletto il segretario generale, Luigi Lauriola. Durante l´assemblea si è ribadito come i due territori siano a rischio depressione e desertificazione industriale, un´emergenza dovuta soprattutto a scelte di delocalizzazione produttiva da parte delle industrie del tessile e del calzaturiero ed alle difficoltà che le aziende italiane sono costrette a fronteggiare a causa del costo eccessivo dell´energia elettrica e del gas. Dal dibattito è emerso come sia ormai più che mai necessario portare la discussione in tavoli nazionali per aver una cassa di risonanza degna di nota.


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