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31/10/2013

Il giorno dello sciopero dei bancari "contro l´egoismo degli istituti e a difesa del contratto"

Oggi la mobilitazione dei lavoratori per difendere il contratto bloccato dall´Abi e chiedere il taglio degli stipendi faraonici di cui ancora godono gli alti dirigenti

Il giorno dello sciopero dei bancari "contro l´egoismo degli istituti e a difesa del contratto" L´assist che non ti aspetti arriva addirittura dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco: "Serve un taglio deciso dei costi delle banche, uno sforzo nel quale non potrà non essere parte qualificante una revisione, anch´essa decisa, delle remunerazione dell´alta dirigenza". Parole giunte alla vigilia dello sciopero generale dei bancari di oggi, giovedì 31 ottobre, una protesta nata con l´obiettivo di ridurre gli stipendi dei manager che, affermano i sindacati, "pretendono di conservare i loro privilegi scaricando gli effetti della crisi sul mondo del lavoro".

Lo sciopero arriva a dodici anni dall´ultima volta (allora il governatore della Banca d´Italia era Antonio Fazio ed era da poco caduto il governo D´Alema II). Oggi a motivare la protesta è la decisione dell´Abi, l´associazione bancaria, di formalizzare la disdetta anticipata del contratto nazionale la cui scadenza era invece fissata per il giugno 2014, bloccando così gli aumenti contrattuali automatici per i 309mila dipendenti.

Uno "sciopero importante contro l´egoismo dei banchieri e dei manager, per indurre l´Abi a fare un passo indietro dopo lo schiaffo inferto ai sindacati con la disdetta, uno schiaffo a cui non abbiamo porto l´altra guancia. Ora lotteremo per riconquistare il contratto", spiega Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil.

I sindacati accusano l´associazione datoriale di non voler rinnovare il contratto nazionale per puntare a contrattazioni aziendali sul modello Marchionne, rompendo così una tradizione di relazioni industriali improntata alla collaborazione. E puntano il dito contro i maxistipendi dei vertici e un modello di banca che punta a utili a breve termine a scapito di credito a famiglie e imprese.

La protesta sarà accompagnata da una serie manifestazioni in tutta Italia (#scioperobancari l´hashtag per seguirla su twitter). Quella principale si terrà a Ravenna, dove ha sede la locale Cassa di Risparmio di cui è presidente Antonio Patuelli, da gennaio nominato al vertice dell´Abi. Ma ce ne saranno altre anche a Roma, Milano, Genova, Padova e altre città simbolo delle difficoltà per chi lavora nelle banche.

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