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04/10/2013

Denuncia dei sindacati: lavoratori appalti Trenitalia delle ex OGR senza salario

Comunicato unitario delle sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl e Orsa. Gli operai della società Sinergie sono impegnati presso l´Officina Manutenzione Ciclica di Viale Fortore a Foggia

Denuncia dei sindacati: lavoratori appalti Trenitalia delle ex OGR senza salario I lavoratori della Società SINERGIE S.I. impegnati nelle attività di supporto presso l´Officina Manutenzione Ciclica – Trenitalia di Viale Fortore a Foggia, sono in attesa di ricevere il salario relativo allo scorso mese di Settembre da oltre due settimane. Un ritardo ormai rituale nelle liquidazioni delle spettanze che, questa volta, a differenza dei mesi scorsi, sta assumendo una durata insopportabile per i sedici lavoratori interessati e le loro famiglie, per cui non si intravedono soluzioni immediate.

A ciò, si aggiunge la circostanza che gli stessi lavoratori sono creditori, ormai da quasi due anni, di spettanze arretrate (TFR e arretrati per rinnovo del CCNL) relative alla precedente gestione delle attività svolta da altra azienda, attualmente soggetta a procedura di Liquidazione coatta.
Una situazione insostenibile e di frustrante precarietà per chi chiede soltanto che il proprio lavoro sia remunerato nei tempi previsti dal CCNL.

Ancora una volta, come queste OO.SS. hanno già segnalato a tutti i livelli, il sistema degli Appalti nelle attività di Supporto nelle Società del Gruppo F.S.I. sconta uno stato di estrema incertezza ed instabilità dove, a farne le spese, sono i lavoratori e l´utente finale del prodotto ferroviario (i viaggiatori).

Responsabilmente, i lavoratori continuano a garantire il servizio stringendo la cinghia come al solito, ma non possono evitare di far sentire la loro voce di protesta che le scriventi hanno già trasferito a S.E. il Prefetto di Foggia con due distinte note inviate nelle scorse settimane.

Contemporaneamente i lavoratori interessati presidieranno simbolicamente gli ingressi dello stabilimento, senza creare alcun intralcio per le lavorazioni e l´attività dell´impianto al solo fine di rendere pubblico il loro disagio.

Nei prossimi giorni, alla luce dello svilupparsi della vertenza, saranno valutate ulteriori azioni di lotta e di protesta non escludendo la proclamazione di uno sciopero che sarà comunicato nelle forme e nei modi d´uso.