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09/10/2013

Fermiamo le stragi di migranti nel Mediterraneo, sit-in a Foggia di Cgil Cisl Uil

Venerdì 11 ottobre, dalle ore 18 alle ore 21, presso l´isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele del capoluogo. I sindacati chiedono di istituire corridoi umanitari per i profughi e il superamento della Bossi-Fini

Fermiamo le stragi di migranti nel Mediterraneo, sit-in a Foggia di Cgil Cisl Uil “Fermiamo le stragi nel Mediterraneo”. Il mondo del lavoro si mobilita perché all´indignazione e al dolore possano seguire soluzioni concrete. Nell´ambito della giornata di mobilitazione indetta dalle Confederazioni sindacali nazionali, venerdì 11 ottobre 2013, CGIL, CISL e UIL territoriali terranno, dalle ore 18 alle 21, un presidio con volantinaggio nell´isola pedonale di Foggia.

La tragedia di Lampedusa si aggiunge a decine di altre che si sono consumate negli ultimi anni e che sono costate la vita ad oltre ventimila persone: esseri umani che hanno lasciato il loro Paese fuggendo da guerre e persecuzioni o alla ricerca di una vita migliore. Nel giorno del dolore, dell´indignazione e della vergogna per l´ennesima tragedia di morte nel Mare Nostrum, CGIL CISL e UIL sono mobilitate per una diversa politica in materia di immigrazione ed asilo.

Per fermare i viaggi dell´orrore CGIL, CISL e UIL propongono di realizzare un piano per la costruzione di un efficace sistema di accoglienza, anche attraverso l´impegno dell´Unione europea, che non può esimersi dalla responsabilità di sostenere una delle più importanti frontiere europee nel Mediterraneo. I sindacati confederali chiedono di istituire corridoi umanitari per i profughi che fuggono dalle guerre, rendendo esigibili in condizioni di sicurezza, l´accesso all´asilo ed alle misure di protezione internazionale.

Per CGIL, CISL e UIL è indispensabile riformare la legislazione sull´immigrazione, dotare l´Italia di una legge organica in materia di asilo e contrastare la tratta degli esseri umani, anche attraverso forme efficaci di collaborazione con i Paesi di origine e di transito di migranti e profughi e colpendo duramente i trafficanti. CGIL, CISL e UIL non resteranno in silenzio di fronte al ripetersi di queste tragedie.