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10/09/2013

Decreto Scuola, in tre anni saranno assunti 69mila docenti e 16mila Ata

Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri prevede "un piano triennale di immissioni in ruolo per gli anni scolastici 2014-2016. Saranno poi 27mila le assunzioni per gli insegnanti di sostegno

Rassegna.it
Il commento di Pantaleo, segretario generale Flc Cgil

Decreto Scuola, in tre anni saranno assunti 69mila docenti e 16mila Ata Il decreto legge sulla scuola approvato oggi dal governo prevede "un piano triennale di immissioni in ruolo per 69mila docenti e 16 mila ausiliari tecnici e amministrativi per gli anni scolastici 2014 - 2016. E´ quanto ha detto il ministro dell´Istruzione, Maria Chiara Carrozza, al termine del Cdm che nella mattinata del 9 settembre ha dato il via libera al provvedimento, definito "misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca".

Secondo le dichiarazioni del governo, il piano terrà conto dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno e dei pensionamenti. "Con questo provvedimento ci saranno 27mila immissioni in ruolo di insegnanti di sostegno. Poi c´è un piano triennale che prevede l´assunzione di 69mila insegnanti. In un momento di crisi come questo, il governo dà un segnale importante", ha confermato Carrozza. Il ministro ha poi spiegato che le misure prese avranno "un costo a regime di 400milioni di euro". La copertura verrà prevalentemente dall´accisa sugli alcolici.

Per garantire la continuità nell´erogazione del servizio scolastico degli alunni disabili viene inoltre autorizzata l´assunzione a tempo indeterminato di oltre 26mila docenti di sostegno, sottolineando che in questo modo si darà una risposta "stabile" a più di 52mila alunni che fino ad oggi venivano assistiti da insegnanti che cambiavano ogni anno.

Cambia anche la procedura di assunzione dei dirigenti scolastici: verranno selezionati annualmente attraverso un corso-concorso di formazione della Scuola nazionale dell´Amministrazione. Nel frattempo nelle regioni in cui i recenti concorsi per presidi non si sono ancora conclusi (anche per ricorsi e contenziosi, come, ad esempio, in Lombardia), per garantire il regolare avvio dell´anno saranno assegnati incarichi temporanei di presidenza a reggenti assistiti da docenti incaricati, che verranno esonerati dall´insegnamento.

Infine, sono dieci i milioni per il 2014 dedicati alla formazione del personale scolastico. Il testo punta al rafforzamento delle competenze digitali degli insegnanti, della formazione in materia di percorsi scuola - lavoro e a potenziare la preparazione degli studenti nelle aree ad alto rischio socio-educativo. Altri dieci milioni nel 2014 serviranno per l´accesso gratuito del personale docente di ruolo della scuola nei musei statali e nei siti di interesse archeologico, storico e culturale.

Per quanto riguarda i libri, per porre un freno al "caro libri" il decreto legge prevede che per quest´anno scolastico gli studenti possano utilizzare liberamente libri di testo nelle edizioni precedenti "purché conformi alle indicazioni nazionali". Il provvedimento prevede anche uno stanziamento complessivo di 8 milioni ( 2,7 per il 2013 e 5,3 per il 2014) per finanziare l´acquisto da parte delle scuole secondarie, o di reti di scuole, di libri di testo ed e-book da dare in comodato d´uso agli alunni in situazioni economiche disagiate.

Sempre in materia di libri di testo cambiano le regole sui tetti di spesa: d´ora in poi, ha spiegato il ministro, dovranno essere i dirigenti scolastici ad assicurarne il rispetto non approvando le delibere del collegio dei docenti che ne prevedano il superamento. I testi cosiddetti "consigliati" potranno essere richiesti agli studenti solo se avranno carattere di approfondimento o monografico. L´adozione, infine, dei testi scolastici diventa facoltativa: i docenti potranno decidere di sostituirli con altri materiali.

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