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21/05/2013

Cresce sofferenza occupazionale: studio Ires Cgil, 9 milioni in difficolta

Il tasso di disoccupazione cresce in tutt´Italia ma nel Mezzogiorno è più marcato e si attesta al 18.3% (dal 14,9% di un anno prima). Aumenta anche la disoccupazione giovanile, con tassi che al Sud superano il 46% per gli uomini e il 56,1% per le do

Sofferenza e disagio, lo studio dell´Ires Cgil

Cresce sofferenza occupazionale: studio Ires Cgil, 9 milioni in difficolta Cresce l´area della difficoltà nel lavoro e ormai sfiora i 9 milioni di persone: nell´ultimo trimestre 2012 - calcola l´Ires-CGIL - l´area della sofferenza occupazionale (disoccupati, scoraggiati e in CIG) interessava 4,57 milioni di persone (+16,6%) mentre quella del disagio (precari e part time involontario) superava 4,17 milioni.

“Nel quarto trimestre 2012 - dice il presidente dell´Associazione Bruno Trentin, Fulvio Fammoni - l´area della sofferenza e quella del disagio occupazionale nel complesso sommano 8 milioni e 750mila persone in età da lavoro (+10,3% sullo stesso periodo del 2011 con 818mila persone in più in difficoltà). Rispetto all´ultimo trimestre del 2007, sottolinea lo studio Ires sulla base di dati Istat, l´area è cresciuta di 2,8 milioni di persone con un 47,4% in più.

L´area della sofferenza occupazionale (disoccupati, scoraggiati e cassa integrati) aumenta di 650mila unità, (+16,6%) arrivando a quota 4 milioni 570mila persone. L´aumento rispetto al periodo pre crisi (ultimo trimestre 2007) è di 1,9 milioni di persone (+70,1%).

L´area del disagio (precari e part time involontario) pari nell´ultimo trimestre 2012 a 4 milioni e 175 mila unità aumenta del 4,2% (+168.000 persone) e del 28,6% rispetto allo stesso trimestre del 2007 (+927.000 unità).

Il tasso di disoccupazione cresce su tutte e tre le ripartizioni territoriali ma nel Mezzogiorno è più marcata e si attesta al 18.3% (dal 14,9% di un anno prima). Aumenta anche la disoccupazione tra i lavoratori stranieri e raggiunge il 15.4%. Aumenta la disoccupazione giovanile (15-24 anni con tassi che al Sud superano il 46% per gli uomini e il 56,1% per le donne e la disoccupazione di lunga durata (raggiunge ormai il 54.8% del totale a fronte del 50,6% nel quarto trimestre 2011).

L´Ires ricorda come sia ampia in Italia l´area dell´inattività e come questo consenta a fronte di un basso tasso di occupazione di avere un tasso di disoccupazione sostanzialmente in linea con la media europea. Il tasso di disoccupazione nel nostro Paese, sottolinea il Rapporto, ´´non misura la dimensione reale della platea di chi vorrebbe lavorare´´ soprattutto quando la crisi economica moltiplica le posizioni border line di quanti si collocano in prossimità del mercato senza prendervi parte attiva. Le forze lavoro ´´potenziali´´ ovvero coloro che non cercano lavoro ma sono disponibili oppure lo cercano ma non sono immediatamente disponibili a lavorare hanno raggiunto nell´ultimo trimestre 2012 i 3 milioni 229.000 persone (il 12,5% in rapporto alla forza), ´´un primato europeo´´, sottolinea la CGIL.

www.cgil.it