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03/04/2013

Indagine Cgil-Sunia: bollette, tasse, mutuo o affitto, casa insostenibile per 3 milioni

300mila famiglie nei prossimi 3 anni rischiano l´abitazione per i troppi costi. Per la CGIL la casa rappresenta ancora nel nostro paese "il costo che grava maggiormente sul reddito familiare e che è tra i fattori di scarsa autonomia dei giovani

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COSTI DELL´ABITARE: indagine di Cgil e Sunia

Indagine Cgil-Sunia: bollette, tasse, mutuo o affitto, casa insostenibile per 3 milioni Spese, bollette, tasse, mutuo o affitto. La combinazione di queste voci rende il costo del semplice abitare assolutamente insostenibile e causa preponderante dello scivolamento di gran parte delle famiglie italiane verso la povertà. Secondo un report della CGIL, dal titolo ´Costi dell´abitare, emergenza abitativa e numeri del disagio´, si rileva come la spesa che incide maggiormente nelle famiglie italiane è quella per la casa: in media è infatti pari al 31,2%, ma supera il 40% per oltre tre milioni di famiglie.

Secondo l´analisi del sindacato, le spese mensili per il mantenimento di un appartamento in proprietà e in affitto, ammontano oggi, in media, rispettivamente a 1.150 euro nel primo caso e 1.515 nel secondo. “Cifre lievitate negli anni anche a seguito dei continui aumenti delle tariffe (luce, riscaldamento, gas e acqua) e della recente introduzione dell´Imu”, afferma la responsabile politiche abitative della CGIL Nazionale, e curatrice dello studio, Laura Mariani, secondo la quale, tali costi, “rischiano di lievitare ancora a causa degli aumenti previsti con la nuova Tares e con l´incremento dell´Iva che inciderà sui costi connessi alle spese di manutenzione”.

Nella sezione ´numeri del disagio abitativo´ contenuta nello studio CGIL si legge inoltre che nel corso dell´ultimo decennio gli affitti sono incrementati del 130% per i contratti rinnovati (per arrivare alla cifra media di 740 euro mensili nel 2012) e del 150% per i nuovi contratti (1.100 euro mensili), mentre i costi degli immobili hanno registrato aumenti del 50% fino a +100% nei grandi centri. “Pur a fronte di una significativa flessione delle compravendite di abitazioni, i prezzi non hanno subito un calo equiparabile”, spiega ancora Mariani. Incrementi esponenziali si sono registrati anche per gli sfratti per morosità, aumentati del 100%: secondo lo studio infatti gli alti costi legati alla casa hanno concorso ad aumentare le morosità, pari all´87% degli sfratti emessi nel 2011, per un totale di 240 mila negli ultimi 5 anni.

Lo studio riporta i risultati di un monitoraggio, condotto nel 2012, su un campione di mille famiglie sottoposte a sfratto per morosità. I dati evidenziano l´aumento di “morosità incolpevoli”, legate a condizioni economiche particolarmente critiche di chi non riesce più a sostenere le spese per l´abitazione. Nel monitoraggio si rileva che i giovani, con età inferiore a 35 anni, rappresentano il 21% del totale delle famiglie con sfratto per morosità. Si tratta perlopiù di lavoratori precari o che hanno perso nel corso dell´ultimo biennio il posto di lavoro. Le famiglie di migranti rappresentano invece il 26% del totale. Infine i nuclei composti da anziani rappresentano il 38% del totale delle famiglie. In generale il 35% dei casi riguarda nuclei in cui il percettore ha perso il posto di lavoro.

Ma non c´è solo la dinamica degli affitti, il report segnala che sono aumentati anche i pignoramenti “perché diventa sempre più insostenibile il pagamento del mutuo”. Tra il 2008 e il 2011 i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 75% (arrivando a sfiorare i 38.000). Per ultimo una proiezione contenuta nello studio CGIL prevede che, senza disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili e forme di sostegno ai redditi, 300 mila famiglie potrebbero perdere nel prossimo triennio la propria causa in proprietà o in affitto, a causa di esecuzioni immobiliari o di sfratti.

“La casa rappresenta ancora nel nostro paese il costo che grava maggiormente sul reddito familiare e che è tra i fattori di scarsa autonomia dei giovani”, sostiene il segretario confederale della CGIL, Serena Sorrentino, che aggiunge: “L´alleggerimento delle spese complessive del costo dell´abitare sono una delle emergenze sociali da affrontare poiché tra tassazione, mutui, affitti e manutenzioni, i costi per le famiglie, giovani e anziani sono insostenibili”. Per Sorrentino è necessario “un intervento sui mutui, una politica di calmierazione e contrasto al l´evasione sui fitti e un intervento sull´Imu. Misure indispensabili per evitare di precipitare migliaia di famiglie nella povertà ed emarginazione”.

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