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19/12/2012

Il 23 aperti fino alle 24, Filcams Puglia attacca Coop: piccoli Marchionne crescono

Durissima la nota della segretaria generale Mary Manocchio sulla decisione di Coop Estense di tenere aperti il giorno dell´antivigilia le strutture fino alle 24. "Liberalizzazioni aperture non porta aumenti di profitto. Lavoratori calpestati&qu

Spot Filcams: LA FESTA NON SI VENDE!

Il 23 aperti fino alle 24, Filcams Puglia attacca Coop: piccoli Marchionne crescono Che Confindustria, il braccio armato di una certa concezione padronale del lavoro e dei lavoratori, chiedesse di aumentare il profitto per le proprie aziende caricandone tutto il peso sulle maestranze e sui loro diritti, lo avevamo messo in conto e non ci scandalizza più di quanto non abbia già fatto in passato. Ma che a mutuare gli stessi atteggiamenti prevaricatori ed irrispettosi nei confronti delle persone fosse il decantato mondo della cooperazione forse lo temevamo ma non ce lo aspettavamo.

Succede così che la più grande società della distribuzione cooperativa in Puglia, la Coop Estense, dimostri di aver perso il suo tratto di distintività e vada ben oltre le azioni messe in campo in questo periodo di crisi dalla stessa grande distribuzione organizzata. Di fatto, dopo aver battuto i pugni sul tavolo affinché le leggi liberiste (ci riferiamo in particolar modo alla totale liberalizzazione degli orari di lavoro e delle aperture festive) fossero pienamente fruibili anche in Puglia, decide anche che nei propri punti vendita si può fare la spesa anche di notte. I consumatori il giorno 23 dicembre potranno restare all´interno dei negozi di Coop Estense fino alle ore 24! Un´altra bella notizia per i figli dei dipendenti della Coop, che non solo ormai vedono ridotta la presenza delle loro mamme e dei loro papà nei giorni che nostro Signore e la nostra vecchia Repubblica hanno dedicato al riposo, ma che adesso, con questa scelta unilaterale e non condivisa prima, dovranno fare sacrifici anche per i preparativi della festa nel giorno dell´anti-vigilia.

Tutto questo fa il paio con una disdetta del Contratto Integrativo Aziendale e l´applicazione del metodo della “pagellina” per vedere qualche misero riconoscimento salariale aggiuntivo (“se sei stato bravo, se non sei stato assente nemmeno un giorno, se non hai preso mai il raffreddore, se hai risposto sempre di sì alle esigenze di flessibilità aziendali, se hai detto a tuo figlio che preferivi fare ore in più al lavoro anziché stare con lui, allora la Coop ti darà un piccolissimo premio, sempre che nonostante la crisi si incrementino le vendite di un tot che è stato unilateralmente stabilito; se non hai fatto tutto questo per mamma Coop Estense, la pagellina sarà insufficiente ed il premio equivalente a zero”).

Facciamo notare che la richiesta di restare aperti 52 domeniche all´anno doveva portare profitti e miglioramenti sotto l´aspetto occupazionale. Non ha portato né gli uni né tantomeno gli altri! Le aperture della grande distribuzione nei giorni festivi, secondo noi, hanno l´unico effetto di spostare gli acquisti da un giorno della settimana ad un altro. Ed è una soluzione logica se decliniamo questa scelta con la crisi di liquidità che attraversano le famiglie italiane, soprattutto quelle del Mezzogiorno. Lo stesso effetto di cui sopra sarà quello ottenuto con la decisione di aprire i negozi fino alla mezzanotte.

Gli unici a sentirne gli effetti saranno, come al solito, i lavoratori e le lavoratrici che vedono continuamente calpestata la loro dignità di persone, da un´azienda che dovrebbe distinguersi proprio per le modalità con cui affronta i bisogni della società e delle persone che operano al suo interno.

Che ci vuoi fare: piccoli Marchionne crescono! …anche se Marchionne, almeno, la possibilità alle maestranze di scegliere attraverso un referendum l´aveva data…