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12/12/2012

Operaio muore cadendo da traliccio. Inail: nel 2011 in Puglia calo degli infortuni

Domenico Formillo, 28 anni, originario della provincia di Potenza. In Capitanata nel 2011 i casi mortali sono stati 9 rispetto ai 22 del 2010. Oltre 4.500 gli infortuni denunciati, in aumento le malattie professionali

Operaio muore cadendo da traliccio. Inail: nel 2011 in Puglia calo degli infortuni Ennesimo infortunio mortale sul lavoro in provincia di Foggia: ieri pomeriggio ha perso la vita Domenico Formillo, 28enne di Viggianello in provincia di Potenza, caduto mentre stava lavorando su un traliccio della corrente elettrica nelle campagne dei Casalvecchio di Puglia. L´operario si trovava ad un´altezza di 15 metri quando per cause da accertare ha perso l´equilibrio cadendo nel vuoto. L´inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore del tribunale di Lucera, Mara Flaiana dovrà ora chiarire se l´operaio - regolarmente assunto da una ditta della provincia di Chieti - fosse al lavoro seguendo tutte le norme previste dalla legge sulla sicurezza. In corso anche le indagini dello Spesal, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.

INAIL: NEL 2011 INFORTUNI IN CALO IN PUGLIA E IN CAPITANATA
Se è purtroppo lunga la scia di incidenti mortali sul lavoro nel 2012, i dati recentemente diffusi dall´Inail relativamente allo scorso anno rilevano al contrario un calo di casi denunciati in Puglia: sono stati 31.960, 3.359 in meno rispetto ai 35.319 del 2010, per un calo percentuale del 9,5%.

Rispetto ai diversi settori di attività, il calo degli infortuni denunciati in Puglia nel 2011 risulta sostanzialmente omogeneo, attestandosi intorno ai 9 punti percentuali rispetto al 2010 sia in agricoltura, sia nell´industria e servizi, sia fra i dipendenti della Pubblica amministrazione. Dal punto di vista della distribuzione territoriale, invece, tra le province si assiste a una certa diversificazione della percentuale di riduzione degli infortuni, che è meno intensa in quelle realtà socioeconomiche con particolari caratteristiche. È il caso di Taranto, dove il polo siderurgico dell´Ilva continua a presentare notevoli fonti di rischio sia per gli operatori interni sia, a livello ambientale, per coloro che a vario titolo hanno contiguità con lo stabilimento.

I DATI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA
Sempre dal punto di vista territoriale, l´unica provincia interessata da un aumento dei casi mortali è stata la B.A.T. (da sette a 10 casi), mentre Foggia presenta il decremento più significativo, legato presumibilmente al ridimensionamento dell´exploit di infortuni mortali del 2010. Il maggior numero di casi mortali si è verificato nell´industria (28 casi), seguita dai servizi (16) e dall´agricoltura (7), mentre nella gestione dei dipendenti pubblici non si è verificato E´ ancora diminuito, rispetto al 2010, il dato in agricoltura, ove si rilevano solo 7 casi.

Nel dettaglio, in provincia di Foggia gli infortuni sul lavoro denunciati all´Inail nel 2011 sono stati 4.523 (di questi, 251 hanno interessato lavoratori stranieri) rispetto ai 5.243 del 2010. Il settore più colpito quello dell´industria con 3.560 casi (tra i sottogruppi svetta il settore delle costruzioni con 553 casi, mentre sono 693 quelli registratisi in agricoltura. Gli infortuni mortali sono stati 9 rispetto ai 22 del 2010. Dato in aumento invece per quel che riguarda le malattie professionali: 475 denunce nel 2011 rispetto alle 362 dell´anno precedente (il maggior numero dei casi riguarda patologie osteo-articolari e muscolo tendinei; 18 i casi di tumore riconosciuti).

AUMENTANO LE MALATTIE PROFESSIONALI
Un dato omogeneo all´intera regione quello del trend di crescita delle denunce di malattia professionale, che in Puglia sono passate da 2.018 a 2.425, con una variazione percentuale del 20,2%. È un dato molto superiore rispetto a quello nazionale, attestato al 9,6%. Dall´esame delle statistiche regionali emerge che i riconoscimenti Inail sono aumentati in parallelo all´adeguamento normativo e all´indirizzo operativo ispirato a una tutela più estesa. Grazie a una diffusa sensibilizzazione di lavoratori, datori di lavoro, medici di famiglia, medici competenti e medici dei patronati, le patologie di origine professionale stanno emergendo, con effetti indiretti virtuosi rispetto alla prevenzione.