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13/10/2012

Aumento Imu, sindacati: “Positive almeno le agevolazioni a chi fitta a canone concordato"

Nota dei sindacati degli inquilini affittuari e assegnatari Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil di Capitanata. "Avremmo voluto differenziare le fasce, tenendo al 4 per mille quella per la prima casa"

Aumento Imu, sindacati: “Positive almeno le agevolazioni a chi fitta a canone concordato" I sindacati degli inquilini affittuari e assegnatari Sunia Cgil, Sicet Cisl e Uniat Uil di Capitanata, condividendo i rilievi delle segreteria confederali circa l´aumento dell´Imu sulla prima casa deciso dall´Amministrazione Comunale, si ritengono soddisfatti “per aver impedito che si realizzasse il proposito iniziale di un´aliquota massima per le seconde case, senza agevolazioni per chi avesse fittato con canoni concordati”.

“Abbiamo evitato una vera e propria emergenza sociale – sostengono Sunia, Sicet e Uniat provinciali -. L´intenzione era quella di portare, così come è stato fatto, l´aliquota per le seconde case al 10,6 per mille, senza eccezioni. A quel punto tutti i proprietari non avrebbero avuto più alcuna convenienza a fittare a canone concordato, come da legge 431/98, articolo 2 comma 3, ricorrendo al mercato libero a applicando i canoni massimi. Portando alla disdetta di migliaia di contratti al termine della validità, con relativi aggravi per le gli inquilini. Un dramma nel dramma di una crisi reddituale e occupazionale che affligge la città”.

“Avremmo voluto che fossero differenziate le fasce per l´Imu, tenendo al 4 per mille quella per la prima casa e per chi fittava con canoni agevolati, prevedendo una tariffa intermedia per il canone libero e una massima per le case sfitte. In modo da incentivare il mercato dei fitti. La risposta dell´Amministrazione è stata quella di fare di necessità virtù, in considerazione dei tagli di risorse da parte del Governo. Da qui la scelta prospettata inizialmente di non prevedere agevolazioni per i fitti con canone concordato. Per fortuna dopo rientrata, grazie all´impegno delle nostre sigle. Quindi chi fitta con canone agevolato pagherà l´Imu come per la prima casa, al 5,5 per mille”.

“Ora aspettiamo la ratifica dei provvedimenti da parte del Consiglio Comunale – concludono Sunia, Sicet e Uniat -, non disperando che si possano correggere in meglio, anche sulla base delle nostre proposte”.