stampa   invia
07/04/2012

Lavoro: Camusso: Governo bene sull´articolo 18, male su precariato e crescita

Dopo le prime valutazioni al testo del Ddl sul Mercato del Lavoro, la segretaria Cgil commenta positivamente la riconquista dello strumento del reintegro nel caso di licenziamenti economici insussistenti

CGIL.it, il portale del lavoro

Lavoro: Camusso: Governo bene sull´articolo 18, male su precariato e crescita All´indomani delle prime valutazioni di ordine generale al testo ufficiale del Ddl sul Mercato del Lavoro espresse dalla CGIL, la leader del sindacato Susanna Camusso intervistata ai quotidiani ´l´Unità´, ´Repubblica´ e ´La Stampa´ commenta positivamente la riconquista dello strumento del reintegro nel caso di licenziamenti economici insussistenti, ed esprime preoccupazione sui temi del precariato, della crescita e degli ammortizzatori sociali, questioni che secondo Camusso non hanno trovato riscontro con gli “annunci propagandistici” del Governo.

“Un passo indietro. Abbiamo costretto il governo ad un passo indietro. Non succedeva da tempo”. Così il Segretario Generale della CGIL soddisfatta commenta il ripristino del ´reintegro´. E´ stato ripristinato prosegue “un principio di civiltà giuridica”. Un risultato importante che, secondo Camusso, è stato raggiunto grazie alla determinazione della CGIL con cui ha posto il problema e alla grande protesta dei lavoratori che, in questi giorni, si sono mobilitati fuori e dentro i luoghi di lavoro.

Se sull´art.18 è stato ottenuto un buon risultato, permangono le critiche della CGIL su come è stata affrontata la questione della riduzione della precarietà e dell´estensione degli ammortizzatori sociali. Inoltre, sottolinea la CGIL, nessun provvedimento è stato preso per favorire la crescita. “E´ positivo che dopo 20 anni non si aumentino i contratti precari: ma sono rimaste tutte le 46 tipologie di accordi atipici” e “gli ammortizzatori sociali tuteleranno gli stessi lavoratori di prima”, afferma Camusso.

Per questo la CGIL conferma la necessità di una forte iniziativa, il cui calendario e le modalità di prosecuzione della mobilitazione verranno definite nel prossimo Comitato Direttivo del sindacato di Corso d´Italia. La mobilitazione, annuncia Camusso, “certamente continua, sia per le preoccupazioni che abbiamo rispetto l´iter parlamentare, sia per le cose che mancano che per le motivazioni che ci portano il 13 in piazza”.

www.cgil.it