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20/03/2012

"Nessuno tocchi l´articolo 18!". Due ore di sciopero proclamate dalla Fiom Cgil

La vera priorità del paese è la riunificazione e l´estensione dei diritti e della tutela universale nel lavoro, la difesa dell´occupazione, il superamento della precarietà e la costituzione di nuovi posti di lavoro

"Nessuno tocchi l´articolo 18!". Due ore di sciopero proclamate dalla Fiom Cgil La riuscita dello sciopero generale e la straordinaria partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici alla manifestazione nazionale del 9 marzo 2012, conferma la richiesta di un cambiamento delle politiche economiche e sociali fin qui perseguite dal Governo e dalla Confindustria e rappresenta le ragioni per proseguire nel contrasto delle scelte della Fiat e di Federmeccanica al fine di affermare la libertà e la democrazia nei luoghi di lavoro e riconquistare un vero Contratto nazionale.

La vera priorità del paese è la riunificazione e l´estensione dei diritti e della tutela universale nel lavoro, la difesa dell´occupazione, il superamento della precarietà e la costituzione di nuovi posti di lavoro.

La FIOM giudica negativamente le proposte avanzate dal Governo in materia di mercato del lavoro perché:
• non cancella le tante forme di lavoro precario che hanno svuotato di significato il Contratto a tempo indeterminato e fatto dell´Italia il paese più precario d´Europa;
• cancella la Cig per cessazione di attività e la mobilità proponendo un modello di ammortizzatori che nei fatti riduce complessivamente le tutele.
• smantella, in modo inaccettabile, il diritto al reintegro previsto dall´articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori in caso di licenziamento senza giusta causa e apre alla libertà di licenziamento.

La FIOM giudica le proposte avanzate dal Governo sul mercato del lavoro e la riforma effettuato sulle pensioni inaccettabili perché decretano il superamento di un modello sociale solidaristico.

La FIOM riafferma la necessità di un´intesa che riduca realmente la precarietà, cancellando forme di lavoro indecenti quali ad esempio il lavoro a chiamata e le finte collaborazioni.

La FIOM respinge ogni manomissione all´articolo 18 e riconferma quale unica disponibilità al confronto la proposta per una riduzione dei tempi dei processi.

A sostegno di tutto ciò, in coerenza e in continuità con le ragioni dello sciopero generale del 9 marzo e della mobilitazione già in corso in queste ore, la FIOM proclama per mercoledì 21 marzo 2 ore di sciopero con uscita anticipata.