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06/02/2012

Lotta al lavoro nero, ispezioni dei Carabinieri a Foggia: sospese alcune attività

I controlli del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, coordinati dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Foggia. Riscontrato l´uso di lavoratori in nero: multe e denunce per gli imprenditori

Lotta al lavoro nero, ispezioni dei Carabinieri a Foggia: sospese alcune attività Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Foggia, per contrastare il fenomeni di lavoro nero ha svolto negli scorsi giorni attività ispettiva volta alla repressione del fenomeno del lavoro sommerso in vari settori (Pubblici esercizi, commercio, e attività edili) espletata dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, coordinati dalla Direzione Territoriale del Lavoro di Foggia. Sono state controllate varie aziende operanti nel territorio della città di Foggia e Provincia di seguito i risultati:

-in un Pubblico esercizio, è stata trovata al lavoro una cittadina extracomunitaria di nazionalità Ucraina, occupata in "NERO" priva di permesso di soggiorno. Il datore di lavoro è stato deferito, in stato di libertà, alla competente A.G. per aver occupato, alle proprie dipendenze, cittadini extracomunitari privi di permesso di soggiorno;

-in altre 6 attività ispezionate sono stati trovati, in totale, 9 lavoratori in "NERO"; a carico di quattro dei predetti datori di Lavoro, oltre ad applicare le maxi sanzione per lavoro "NERO", che va da un minimo di euro 1500 a un massimo di euro 12.000 per ogni lavoratore in nero occupato hanno provveduto alla sospensione delle citate attività imprenditoriali in applicazione dell´art. 14 c. 1 del D.l.vo 81/2008 modificato dal D.l.vo n. 106/2009, in quanto è stato accertato l´impiego di personale non risultante dalle scritture obbligatorie in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati.

I predetti provvedimenti (sospensione attività imprenditoriale) sono stati tutti revocati a seguito di avvenuta regolarizzazione dei lavoratori in "NERO" e previo pagamento di una sanzione aggiuntiva di euro 1500,00.