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11/01/2011

Nuovo Cda all´Amgas di Foggia? Filctem, Uilcem e Ugl a difesa dell´operato dell´amministratore unico

Lettera aperta della Rsu dell´azienda del gas ai vertici della società e al sindaco di Foggia: "le rinate attenzioni della politica di occupare i posti di comando grazie all´opera di messa a posto dei conti portata avanti da Russo"

Nuovo Cda all´Amgas di Foggia? Filctem, Uilcem e Ugl a difesa dell´operato dell´amministratore unico Sono giorni, forse sarebbe meglio dire dall´anno scorso, che i mass-media locali ci informano circa la costituzione di nuovi Consigli d´Amministrazione in seno alle società partecipate del Comune di Foggia ed è su questo delicato argomento che riteniamo, in qualità di R.S.U. dell´AMGAS S.p.A., esprimere un giudizio, sperando che la nostra voce giunga all´intero consiglio comunale.

Come è oramai noto a tutti, il dott. Massimo Russo, Amministratore Unico dell´AMGAS S.p.A., dopo solo pochi giorni dal ricevimento dell´incarico si è ritrovato a gestire una società, quale è quella dell´AMGAS S.p.A., in una situazione economica – finanziaria a dir poco disastrosa e pertanto, sin da subito, è stato compromesso e stravolto il compito per cui gli era stato dato incarico.

Non dimentichiamo che solo dopo qualche giorno dal suo insediamento, al prof. Russo è stata recapitata una lettera di “congratulazione” da parte di Edison che di fatto pignorava tutti i conti dell´AMGAS e, di conseguenza, gettava la stessa AMGAS nel baratro del fallimento.
Tutto ciò, anche questo non dobbiamo mai dimenticarlo, grazie ad una scellerata scelta politica, adottata dall´amministrazione comunale gestita dall´allora sindaco Ciliberti e coadiuvata e sostenuta dall´intero C.d.A. di AMGAS diretto dal dott. Tavasci.

Torniamo ai nostri giorni ed a quanto si legge sui quotidiani locali per evidenziare, all´intera classe politica locale ed in special modo ai componenti la maggioranza del consiglio comunale, che premono per riappropriarsi di quelle poltrone insite nelle nomine di nuovi C.d.A., che è grazie alla bravura, alla professionalità, alla capacità e non ultimo, all´impegno del dott. Russo se noi oggi, lavoratori dell´AMGAS, siamo qui ad esprimere il nostro giudizio.

Non vogliamo rendere elogi a chi ha lavorato senza grandi clamori ma con grandi risultati ma vogliamo soltanto ricordare, a quei consiglieri che si fingono sordi, che per poter mettere fine all´odissea che in questi ultimi mesi ha attanagliato tutti i lavoratori del gruppo AMGAS, è necessario che si compiano ancora altri due traguardi. Traguardi che sono ad un passo dal nostro naso ma che, allo stesso tempo, rischiano di non essere mai raggiunti se non si pone fine alla procedura dettata dall´art. 182 bis della legge fallim. e, subito dopo, alla cessione dell´80% delle quote di AMGAS BLU S.p.A.

Sig. Sindaco, Sigg. Consiglieri, stiamo cercando in tutti i modi di comprendere il vs. punto di vista ma, anche a voler vedere con un grosso cannocchiale, non riusciamo a comprendere come si possa essere così chiusi dinanzi alla possibilità di far ritornare negli abissi più oscuri l´AMGAS, con tutti i lavoratori, e non attendere il compimento di questi altri ultimi passaggi per la nomina di nuovi C.d.A.

Ancora una volta ci appelliamo a Lei Sig. Sindaco, a Lei che più di una volta ha avuto la pazienza di ascoltarci, a Lei che conosce a fondo le problematiche di questa Azienda, a Lei che ha avuto modo di apprezzare e rendere pubbliche le qualità del dott. Russo, per attendere i tempi giusti alle nomine del nuovo C.d.A., qualora fosse realmente indispensabile per la Città, per l´AMGAS e per i lavoratori e non invece, per le stesse motivazioni appena addotte, lasciare lavorare chi già conosce bene ed ha avuto modo di far apprezzare le sue qualità.

In ultimo, sia ben chiaro, non siamo “innamorati” del dott. Russo, non stiamo cantando le lodi di dantesca memoria, abbiamo solamente espresso il nostro pensiero su un professionista pertanto, se l´incarico di amministratore fosse stato ricoperto dal sig. Rossi, con gli stessi risultati ottenuti sino ad oggi, avremmo pronunciato le stesse parole.