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20/12/2010

Emergenza casa, per CGIL e SUNIA si aggrava la condizione abitativa in Italia

400mila domande per il fondo di sostegno alla locazione; 150mila famiglie sfrattate per morosità nei prossimi 5 anni; 50mila le famiglie di anziani, portatori di handicap, malati terminali che senza proroga usciranno di casa a gennaio

Materiali: la condizione abitativa in Italia
Documento CGIL, CISL, UIL e SUNIA, SICET, UNIAT/UIL su cedolare secca e riforma delle locazioni

Emergenza casa, per CGIL e SUNIA si aggrava la condizione abitativa in Italia Secondo i dati della CGIL e del SUNIA la crisi sta ulteriormente aggravando la già difficile condizione abitativa delle famiglie: ci sono 400mila domande presentate nel 2010 per il fondo di sostegno alla locazione; 150mila famiglie verranno sfrattate per morosità nei prossimi cinque anni, a cui se ne aggiungeranno altre; sono 50mila le famiglie di anziani, portatori di handicap, malati terminali che, senza ulteriore proroga usciranno di casa dal 1°gennaio, inoltre sono stati ridotti i finanziamenti per il fondo sociale da 140 milioni di euro del 2010 a 33 milioni di euro per il 2011.

La difficoltà delle famiglie, evidenziata da questi numeri, impone a Governo e Parlamento di affrontare la situazione con provvedimenti urgenti e l´apertura di un confronto per avviare una vera politica abitativa. A questo proposito CGIL e SUNIA ritengono indispensabile:

- una ulteriore proroga degli sfratti che comprenda gli sfratti per morosità incolpevole con la istituzione di un fondo analogo a quello adottato per le famiglie in difficoltà con il pagamento dei mutui;
- la modifica della cedolare secca così come prevista dalla proposta di decreto legislativo sul federalismo fiscale perché, con la gravissima crisi finanziaria in atto, regala due miliardi di euro alla proprietà più ricca senza alcuna contropartita sulla riduzione degli attuali insostenibili livelli degli affitti;
- il rispetto dell´impegno assunto dal Ministero delle Infrastrutture di aprire il tavolo di confronto sulla riforma del regime delle locazioni richiesto da tempo da CGIL, CISL, UIL e SUNIA, SICET, UNIAT.

In merito a tali questioni si è tenuta oggi (17 dicembre) la riunione del Dipartimento nazionale ambiente e territorio sulle politiche abitative. Dalla discussione sono emerse le seguenti priorità:

- sollecitare l´incontro con il Governo al fine di introdurre all´interno del “Mille proroghe” misure adeguate a far fronte all´emergenza abitativa (sfratti, fondo sociale, mutui);
- riprendere il confronto sulla riforma delle locazioni, così come indicato nel documento unitario inviato al Governo;
- riunire il “Forum permanente delle politiche abitative” al fine di sviluppare una efficace iniziativa per modificare l´impostazione del Governo sulla “cedolare secca”;
- organizzare un seminario CGIL - SUNIA sui fondi di investimento immobiliare per l´Housing sociale al fine di fornire alle strutture territoriali strumenti adeguati per essere protagoniste all´interno di questa complessa e delicata materia.

www.cgil.it