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16/07/2010

Telecom Italia congela i 3.700 licenziamenti. Trattative per un accordo fino al 30 luglio

"Per ora abbiamo scongiurato quello che si presenta come un massacro sociale", il commento della Cgil dopo il tavolo convocato dal ministro Romani. Se non si arriverà ad una soluzione, "chiameremo i lavoratori alla mobolitazione"

Il web della Cgil nazionale

Telecom Italia congela i 3.700 licenziamenti. Trattative per un accordo fino al 30 luglio Telecom Italia ritira, per il momento, le procedure di licenziamento e apre una trattativa con sindacati e Governo che andrà avanti fino al 30 luglio, termine prefissato per il raggiungimento di un accordo. E´ questo il risultato del tavolo, convocato dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani, tra Governo, azienda e sindacati che si è tenuto il 14 luglio a Roma. All´incontro che aveva lo scopo di affrontare il nodo delle 3.700 procedure di licenziamento avviate dall´azienda, hanno partecipato: l´amministratore delegato del gruppo telefonico Franco Bernabè e i rappresentanti dei sindacati nazionali e di categoria di CGIL, CISL, UIL e UGL.

L´esito della riunione è stato giudicato positivamente da tutte le parti e ha portato ad un accordo su una serie di punti: il ritiro da parte dell´azienda delle procedure di messa in mobilità, e l´apertura di un intenso negoziato tra azienda e sindacati sullo sviluppo industriale del gruppo e sulle conseguenti ricadute sui livelli occupazionali con l´obiettivo di verificare entro il 30 luglio le condizioni per un accordo che, se non verrà raggiunto, vedrà il riproporsi delle procedure a partire da quella stessa data.

Durante questo periodo il ministro Sacconi verificherà gli strumenti di protezione del reddito, utili ad accompagnare i lavoratori eventualmente riconosciuti in esubero, al pensionamento nei termini di legge. Inoltre il viceministro Romani si è impegnato a convocare le organizzazioni sindacali per una consultazione sugli investimenti e i progetti nel campo delle TLC e delle reti di nuova generazione.

Tuttavia, per il momento, i sindacati non hanno revocato lo sciopero proclamato per il 19 luglio in Piemonte, Liguria e Toscana ma tirano un sospiro di sollievo.

“Abbiamo rimediato a un grave errore” dichiara il Segretario Confederale della CGIL, Fabrizio Solari in merito all´accordo raggiunto, l´errore “era quello di collocare un problema serio in uno scenario di drammatizzazione inutile”.

L´obiettivo, ha spiegato Solari, è quello di “impedire un massacro sociale” e di “rimettere sul giusto binario le scelte di investimento necessarie perchè questo Paese abbia un futuro”. A giudizio del dirigente sindacale, comunque, non basteranno i 15 giorni previsti dall´accordo per chiudere: al 30 luglio “vedremo se si può sperare in un esito positivo”.

Positivo anche il commento del Segretario Generale della SLC CGIL, Emilio Miceli, secondo cui “oggi è stata sanata una falsa partenza” e cioè “l´atto unilaterale dell´azienda di licenziare 3.700 lavoratori”. “Oggi l´azienda - spiega Miceli - ha fatto un passo indietro e si aprirà un tavolo nel quale ciascuno potrà esporre le proprie ragioni. Vedremo - conclude - se questo tavolo porterà risultati, in caso contrario, chiameremo i lavoratori alla mobilitazione”.

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