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26/04/2010

No alla controriforma del lavoro, inziative della Cgil in tutt´Italia. A Foggia un presidio sotto il palazzo della Prefettura

La legge pone sullo stesso piano, in termini di potere contrattuale, avoratore e impresa, provocando uno stravolgimento del diritto del lavoro che si basa proprio sul principio della tutela della parte contraente più debole: il lavoratore

Il documento consegnato al Prefetto di Foggia con i rilievi della Cgil alle modifiche del diritto del lavoro

No alla controriforma del lavoro, inziative della Cgil in tutt´Italia. A Foggia un presidio sotto il palazzo della Prefettura “NEL PIENO DI UNA CRISI SENZA PRECEDENTI, IL GOVERNO INVECE DI METTERE IN CAMPO provvedimenti che sostengano il reddito e impediscano i licenziamenti e le chiusure delle fabbriche, aumenta la libertà di licenziare, estende la precarietà nel lavoro e indica nella riduzione dei diritti e del salario la strada per uscire dalla crisi”. E´ un passaggio del documento consegnato da una delegazione della Cgil di Capitanata capeggiata dalla segretaria generale, Mara De Felici, nelle mani del Prefetto di Foggia Antonio Nunziante, nel giorno della mobilitazione nazionale indetta dal sindacato di Epifani contro la legge in materia di diritto del lavoro presentata dal Governo e in discussione alla Camera.

L´incontro col Prefetto della delegazione Cgil - della quale facevano parte Angela Villani, coordinatrice della Camera del Lavoro di San Severo; Antonio La Daga, segretario generale della Fiom; Maurizio Carmeno, segretario generale della FLC – a margine del presidio che si sta svolgendo proprio sotto la sede del Palazzo del Governo. Identiche manifestazione sono in corso in tutte le città d´Italia.

“Il Prefetto ha prestato grande attenzione alle nostre preoccupazioni – spiega Mara De Felici –. A lui abbiamo rappresentato il grave disagio sociale che dal nostro osservatorio avvertiamo quotidianamente e che coinvolge tanti lavoratori, lavoratrici, famiglie che stanno pagando il prezzo più alto della crisi, soprattutto in un territorio che già viveva un deficit economico e sociale strutturale. Una situazione che non è di certo sconosciuta al rappresentate del Governo in Capitanata, ragion per cui si farà portavoce presso il Ministero dell´Interno per le questioni inerenti la legalità e presso le altre sedi per i temi che sono al centro della nostra mobilitazione odierna”.

Una mobilitazione nazionale, quella indetta per oggi dalla Cgil per dire no ad una vera e propria “controriforma del lavoro”, un disegno di legge in discussione in questi giorni alla Camera, con iter accelerato, “che pone sullo stesso piano, in termini di potere contrattuale, il lavoratore e il datore di lavoro provocando con ciò un profondo stravolgimento del diritto del lavoro che si basa proprio sul principio della tutela della parte contraente più debole: il lavoratore”.

Al presidio indetto dalla Cgil sotto la Prefettura di Foggia è stato inoltre allestito un banchetto dove è possibile firmare a sostegno dei tre referendum per la difesa dell´acqua risorsa pubblica.