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18/01/2010

Formazione: CGIL, 130mila firme per legge su apprendimento permanente

La proposta di legge propone un piano straordinario triennale per raddoppiare il numero di adulti che partecipano ad attività formative e raggiungere così l´obiettivo europeo di avere entro il 2010 almeno il 12,5% di adulti in formazione

La campagna CGIL sull´apprendimento permanente

Formazione: CGIL, 130mila firme per legge su apprendimento permanente Sono 130mila le firme certificate raccolte, ben oltre le 50mila necessarie. Con questo numero si è conclusa oggi la campagna per la raccolta di firme per presentare in Parlamento una proposta la legge di iniziativa popolare sul diritto all´apprendimento permanente promossa dalla CGIL, insieme allo SPI, la FLC e l´AUSER. Dati che dimostrano come la campagna politica, sintetizzata negli slogan ‘Spere per contare´ e ‘Imparare sempre´, ha incontrato diffusi e positivi riscontri tra i cittadini, i lavoratori, i giovani, gli immigrati e i pensionati.

La 130mila firme raccolte dallo scorso settembre, e che superano di molto le 50mila necessarie per far arrivare la legge in Parlamento, testimoniano la necessità e l´urgenza per l´Italia di approvare una legge che garantisca ad ogni persona il diritto all´apprendimento permanente e ne garantisca la effettiva fruizione attraverso la costruzione di un sistema nazionale pubblico, integrato e decentrato. La proposta di legge, infatti, propone un piano straordinario triennale per raddoppiare il numero di adulti che partecipano ad attività formative e raggiungere così l´obiettivo europeo, stabilito a Lisbona nel 2000, di avere entro il 2010 almeno il 12,5% di adulti in formazione.

Le numerose iniziative politiche a sostegno della campagna hanno evidenziato la coerenza di tutti i punti contenuti nella legge con l´obiettivo di aumentare il numero delle persone che continuano ad apprendere per tutta la vita: agevolazioni fiscali, contributive e creditizie per le spese e gli investimenti in formazione, almeno 30 ore annue di permesso formativo retribuito per ogni lavoratore, misure a sostegno dell´apprendimento dei pensionati, garanzia di certificazione delle competenze comunque e dovunque acquisite, definizione di standard di qualità per l´accreditamento delle strutture formative, potenziamento dell´informazione e dell´orientamento.

Secondo il segretario confederale, Fulvio Fammoni, “la campagna è un grande merito della CGIL per il valore strategico, civile e sociale, del diritto all´apprendimento permanente nella società della conoscenza. Con questa proposta poniamo al centro del dibattito politico e parlamentare del paese un tema fondamentale, ne sono testimonianza la grande quantità di cittadini che hanno sottoscritto la nostra proposta di legge e l´alto valore delle personalità del mondo della cultura che hanno dato la loro adesione come, ad esempio, Tullio De Mauro, Rita Levi Montalcini e Umberto Eco”. La CGIL, conclude Fammoni, “perseguirà decisamente l´obiettivo di ottenere l´approvazione di questa legge e metterà in atto iniziative sindacali a sostegno dell´apprendimento permanente nei posti di lavoro e nei territori”.

www.cgil.it