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Michele Magno, una vita spesa per gli ultimi


sabato 6 marzo 2004
Michele Magno, nato a Manfredonia il 3 gennaio 1917, fu sindacalista, segretario della Camera del Lavoro provinciale dal 1945 al 1955, nei difficili anni della ricostruzione post-bellica e delle lotte per i diritti dei lavoratori, durante i quali lavorò a stretto contatto con Giuseppe Di Vittorio, allora alla guida della CGIL nazionale.

Per sette anni fu a capo dell´Alleanza dei Contadini di Capitanata, dal 1953 al 1972 fu deputato della Repubblica per quattro legislature consecutive, eletto nella fila del Partito Comunista Italiano nella Circoscrizione Bari-Foggia. Nel 1968 fu eletto sia alla Camera che al Senato, rispettivamente con 21.431 voti e 43.547, risultando il parlamentare più suffragato della Puglia. Magno fu anche componente del direttivo del gruppo parlamentare del PCI alla Camera dal 1958 al 1963; nella terza legislatura divenne segretario dello stesso gruppo alla Camera. Nella quarta legislatura ricoprì invece l´incarico di componente dell´Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, sotto la presidenza di Bucciarelli Ducci.

Di primo piano anche l´impegno politico al servizio delle istituzioni locali. Dal 1960 al 1971 rivestì la carica di consigliere provinciale; dal 1975 al 1982 fu sindaco di Manfredonia, tra i protagonisti della battaglia per la delocalizzazione dello stabilimento Anic-Enichem dopo l´incidente del 26 settembre 1976, quando all´interno della fabbrica esplose una colonna d´arsenico.

Non meno importante l´attività di storico: Magnò indagò e valorizzò per tutta la vita la storia delle battaglie per il riscatto ceti subalterni di Puglia. Si ricordano in particolare testi come “Lotte sociali e politiche”, pubblicato nel 1972; “La Capitanata dalla transumanza al capitalismo agrario” (1974); “Galantuomini e proletari in Puglia” (1984); “La Puglia tra lotte e repressioni” (1987). Alcune di queste opere hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, come il “Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, il “Premio pugliese della Cultura Renoir”; la “Selezione del Premio Letterario Basilicata”.

Michele Magno si è spento nella sua Manfredonia, il 6 marzo del 2003. Con lui è scomparsa una delle figure più importanti della storia della sinistra pugliese e italiana.
Un comizio a Manfredonia di Michele Magno
Giuseppe Di Vittorio e Michele Magno sfilano a capo di un corteo a Monte Sant´Angelo nel maggio del 1953
Michele Magno (il secondo da sinistra) con Giuseppe Di Vittorio a Firenze per il congresso della CGIL
Michele Magno con la fascia di sindaco di Manfredonia
La folla ad un comizione di Magno a Manfredonia durante le giornate di protesta contro l´approdo della "nave dei veleni", la Deep Sea Carrier (1988)
L´estremo saluto a Michele Magno
Il corteo funebre che accompagna il feretro di Magno per le vie del centro cittadino a Manfredonia
La sala riunioni della Camera del Lavoro di Foggia intitolata a Michele Magno
La targa fatta affiggere nella sala riunioni della Camera del Lavoro di Foggia per ricordare la figura di Michele Magno
La apgina del quotidiano La Grande Provincia del 7 marzo 2003 dedicata alla scomparsa di Michele Magno
La apgina del quotidiano La Grande Provincia del 7 marzo 2003 dedicata alla scomparsa di Michele Magno
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