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La Camera del Lavoro di Foggia


La Camera del Lavoro di Foggia
(Casa del contadino)

La posa della prima pietra di quella che allora era la Casa del Contadino avvenne il 13 novembre 1938, alla presenza dell'onorevole Franco Angelici, presidente della Confederazione fascista dei lavoratori dell'agricoltura. Accompagnato dal segretario federale e dall'autorità locali, Angelici tenne prima un comizio al Teatro “Umberto Giordano”, poi si recò al Piano delle Fosse per assolvere al cerimoniale.

Il progetto di costruzione prevedeva, oltre agli uffici, un ambulatorio medico, servizi igienico-sanitari, dormitori e refettori dotati di cucine per i lavoratori che avrebbero sostato a Foggia, soprattutto nel periodo della mietitura. I lavori di esecuzione si conclusero nell'arco di un anno.

Il primo dicembre 1940 lo stabile fu inaugurato dal consigliere nazionale Vincenzo Lai, presidente confederale dei Lavoratori dell'agricoltura e membro del Gran Consiglio del fascismo. La cerimonia fu preceduta da altre manifestazioni, compresa una sfilata su Corso Vittorio Emanuele delle forze rurali provenienti da tutta la provincia. Al termine della sfilata, presso il cinema “Flagella”, vi fu il rapporto del presidente confederale e successivamente la visita delle autorità alla neoeretta struttura.

Presso la Casa del contadino erano ubicati la sede dell'Unione, della Cassa Mutua di malattia per i lavoratori agricoli (comprendente un attrezzato ambulatorio), l'Ufficio di zona e l'Ufficio comunale di collocamento.

Durante la guerra l'edificio fu requisito ed adibito ad alloggio delle truppe tedesche. Subì gravi danni in seguito ai bombardamenti, con il crollo di un'intera ala del palazzo. La struttura attuale -dopo la Liberazione assegnata alla CGIL- ospita la Camera del Lavoro Territoriale.

Fonti: “Architettura a Foggia in epoca fascista”, Isabella di Cicco – Comune di Foggia 2003.
   

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