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Lavoro e diritti - rubrica della CGIL sul mensile ToBe (novembre 2005)
L"impegno della CGIL per la legalità

La legalità è generatrice di sviluppo, di progresso, di giustizia sociale. La legalità è una condizione fondamentale per garantire al Sud e al Paese vere opportunità di crescita economica e sociale. E progresso e crescita sociale sono da sempre per il sindacato confederale la ragione fondamentale del proprio impegno.

Siamo partiti da questa considerazione nell"organizzare lo scorso 26 ottobre –all"interno del programma della “Festa dei Diritti”- il convegno “Mezzogiorno: legalità è sviluppo”, che ha avuto tra i relatori l"illustre e qualificata presenza del segretario nazionale della CGIL, Guglielmo Epifani, e del presidente di “Libera”, don Luigi Ciotti. La CGIL di Foggia proseguirà nel suo impegno per l"affermazione della legalità nelle sue attività quotidiane e sostenendo dei progetti di formazione per le scuole che curerà la stessa associazione “Libera”, convinti come siamo che, soprattutto nel Sud, rappresenti un elemento fondamentale per aumentare le condizioni di sicurezza e migliorare la qualità della vita dei cittadini e, assieme, favorire uno sviluppo economico non distorto. Uno sviluppo più giusto e solidale, rispettoso delle regole e dei diritti, attento ai più deboli, che lotti contro le nuove e vecchie povertà, che faccia da argine all"influenza della criminalità.

La dimensione del fenomeno criminale e la zavorra che rappresenta sulle potenzialità di crescita dei nostro territori emerge chiaramente da studi condotti da importanti e autorevoli istituti di ricerca, come il Censis o l"Eurispes. Ebbene, al Sud, senza la presenza della mafia, dal 1981 al 2001 il Pli pro-capite potenziale sarebbe stato pari a quello delle regioni più sviluppate del Centro Nord Italia. Vale a dire che senza la presenza di fenomeni criminali, il divario già esistente tra Nord e Sud del Paese non sarebbe aumentato, anzi… Il programma di ricerca “Cultura dello sviluppo e cultura della legalità nel Mezzogiorno, realizzato dal Censis, ha valutato in 7,5 miliardi di euro l"anno la mancata crecita del valore aggiunto delle imprese meridionale causata dalla presenza pervasiva della criminalità organizzata. Un volume di ricchezza non prodotta che se rapportata al valore del Pil del Mezzogiorno ne rappresenta il 2,5 per cento. Un tasso che se non avesse avuto modo di incidere negativamente sull"andamento della produzione, negli ultimi 20 anni, avrebbe protato il Pil pro-capite del Mezzogiorno ai livelli di quello del Nord.

Per la CGIL di Foggia è allora necessario concentrare tutti gli sforzi e le risorse su alcuni obiettivi: forte impegno per ridurre la disoccupazione, il disagio sociale, la povertà; potenziare gli organici di forze dell"ordine e magistratura, con un maggiore coordinamento delle attività investigative; attuazione di politiche di educazione alla legalità; confisca dei beni ai criminali e riutilizzo sociale degli stessi; lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione; uniformità del sistema creditizio e dei tassi d"interesse in tutto il Paese.

Il messaggio che abbiamo voluto lanciare con il convegno dello scorso 26 ottobre è di speranza e partecipazione, un messaggio per un rinnovato e ancora più forte impegno collettivo per affrontare e vincere questa sfida vitale per la democrazia. Per evitare di scoprirci, un giorno, impotenti e abituati a convivere con questi fenomeni degenerativi del tessuto democratico. Per costruire –come affermava Paolo Borsellino- “uno Stato più credibile”. Per un futuro fondato sul valore della legalità e della solidarietà.

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